dad life

Ha ha
This is dad life
It’s how we live
24/7, 365
Check me

Gas station glasses
Don’t care what the masses
Think about me wit my sweet goatee
I’m rockin’ my Dockers
With a cuff and a crease
I got that St. John’s Bay
And a clip for my piece

I look nice
I got dozens of dollars
And that’s right
It goes straight to my daughters and my wife
I’m a miracle dad
Makin’ magic with the checkbook is a talent I have

I roll hard in the yard
With a 60-inch cut
Zero turn radius
My neighbors say what?
They be drivin’ by
Peepin’ my landscape
Yo, these greens got nothin’ on my manscape

Hydrangeas (what), Begonias (naw)
Crape Myrtle (tight), ornamental turtle!
Hold up
Is that a weed in my fescue?
Aw naw, Round Up to the rescue

It’s the dad life, it’s the dad life
Take my daughty to the party, it’s the dad life
(bringin’ home the bacon)
It’s the dad life, it’s the dad life
Shootin’ vids of the kids, it’s the dad life

Roll up to the splash pad, 10 AM
My whole entourage
Hops out the minivan
We splishy splashy for an hour or two
Then it’s back to the house
Preppin’ for the barbeque

Brats, dogs, rack of ribs, whateva (tight)
Get me on the Weber
Man, nobody does it betta
Call me lord of the grill
I’m king of the coals
Nana’s secret recipe, you know how I roll

1080p, 16×9
I’m rockin’ man cave status
With a screen like mine
Keep your peanut butter hands
Off my 50-inch Vizio
Pop up the corn, roll the Disney video

{ “A whole new world…” }

We got Aladdin, Jasmine
Abu, the genie (hey)
With kids like mine, everybody wants to be me
Sing a nigh-night song and then it’s off to bed
This is the dad life, no more to be said

It’s the dad life, it’s the dad life
Hit the mall, coaching ball, it’s the dad life
(bringin’ home the bacon)
It’s the dad life, it’s the dad life
Playing rough, fixing stuff, it’s the dad life
(bringin’ home the bacon)
It’s the dad life, it’s the dad life
Yeah, you know how we do it
It’s the dad life

sonetto delle 2 del sofà

modrn plast alambicco pot mescicalk

artica massa fleb,

modern mut arc tratt,

ver insanata pat,

porgh onofrio org,

verro clautio us.

aaarrgg!!!!

Berlusconi e i fischi dei morti_ di Rino Mele

Articolo di fondo di “Cronache del Mezzogiorno” giovedì 5 agosto 2010

Tre fischi di un locomotore di treno alle 10,25 di lunedì 2 agosto nella
stazione di Bologna, a ricordare -nel silenzio puro della memoria violata e
offesa- la strage politica più vasta e violenta che sia mai stata realizzata in
Italia: 85 persone saltate in aria, distrutte, alcune letteralmente consumate
nell’immane deflagrazione di trent’anni fa, nel 1980: bruciate in
quell’attimo. E duecento feriti, a gridare la loro pena improvvisa. Il
Governo è stato assente a Bologna (alla sacrale lettura di tutti i nomi delle
vittime) per non ricevere i fischi ormai rituali che si ripetono ogni anno: il
sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giovanardi, ha difeso la
decisione, stigmatizzando “l’odio e il livore” espressi in occasioni
analoghe (in una ricerca dell’Adnkronos risulta che il 90% degli Italiani
non crede si possa e si voglia raggiungere la verità). Bersani ha interpretato
l’assenza di ministri e sottosegretari dicendo che è dovuta “allo
sbandamento che il Governo sta attraversando”: voleva essere una severa
accusa ma ha finito quasi col sembrare una giustificazione. Nella
cerimonia, straziata anche da quell’ingiustificabile assenza, è stata letta
una lettera del Presidente della Repubblica in cui la sua voce non più
giovane ha drammaticamente chiesto di “contribuire con ogni ulteriore
possibile sforzo a colmare persistenti lacune e ambiguità”. In quest’Italia,
dove accadono a pioggia fatti strani, incomprensibili, malavitosi, vili,
l’assenza di tutti i rappresentanti del Governo a Bologna -trent’anni esatti
dalla più politicamente oscura delle stragi- è una vergogna o un errore.
Sulla strage sono rimaste -come ambiguo sigillo- le squallide maschere di
Fioravanti, Mambro e Ciavardini ma ancora non conosciamo i loro
mandanti e invece questo è essenziale e abbiamo tutti il diritto -e l’urgenza-
di sapere. Sulla giacca o sulla camicia, i diecimila presenti alla Stazione
avevano un fiore bianco, una gerbera dalla bella corolla aperta. Tra essi la
figlia di Aldo Moro, Agnese che, partecipando all’incontro, ha fatto la
sacrosanta richiesta di rimuovere finalmente la barriera del segreto di
Stato. A distanza di due giorni dal commosso ricordo di Bologna, ieri,
mercoledì 4 agosto nell’Aula di Montecitorio si è votata la mozione di
sfiducia al sottosegretario alla Giustizia, senatore Giacomo Caliendo –
indagato per l’inchiesta sulla P3- presentata dal Pd e dall’Idv (la sfiducia è
stata respinta con 299 voti). Intorno a un illustre indagato, il Governo è
stato compatto: ma due giorni prima, per gli ottantacinque morti di
Bologna, era stato ingiustamente assente, lontano da quelle ombre esangui,
capaci -con la sottile voce dei morti- di fischiare.

dal grande impatto la luna

lui voleva il bavaglio

la stele di Giulio

pax

mike patton

big louise

salerno 2006