umberto bellintani

Poiché veramente sono fratello

Poiché veramente sono fratello
del topo nella bocca della gatta
che svelta se ne corre via
e sopportare non posso il ragazzo
scemo che inchioda al tronco
dell’acero la lucertola

ecco che uccido il ragazzo
con il cuore e gli tronco le mani,
poi rendo la testa della gatta
in poltiglia con colpi di pietra

ed è davvero perché sono fratello del fossato
della latta arrugginita e dei ciottoli
della strada e di ogni essere che vive o non vive
ecco che amo e odio follemente il mondo.

(U.Bellintani)

U.B.1

U.B

bozzetto per la scultura del poeta Bellintani

in collaborazione con Nathalie Alony

fotografia di Marius Mele

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Zio-Snatt!

Questa è la seconda impresa gigante che Zio Ziegler compie sulle pareti della Snatt di Campegine. 2.5 giorni di lavoro senza sosta e senza dubbi, intento a vaporizzare fini linee di colore su 300 mq verticali. 

Abbiamo passato tre ore ad ammirare il suo metodo di lavoro e raccogliere informazioni… possiamo riassumerlo in questo modo: quando nel pomeriggio Zio arriva da Los Angeles, per sconfiggere il jet-lag invece di riposare sale immediatamente sul cestello e compie l’atto più importante della sua opera. Disegna con il nero il contorno delle figure, improvvisa la composizione su tutta la parete. 

 
È il momento di massima audacia, dove affronta l’enorme foglio bianco senza un bozzetto preparatorio in volo libero.  

 L’indomani parte tessendo una a una tutte le campiture con i suoi segni caratteristici, senza riposo, senza staccarsi dalla parete per vedere l’immagine di insieme, dimostrando una incredibile tenacia e una fiducia quasi religiosa sull’esito finale.  

 Solo un assistente lo accompagna ed è una persona a lui molto vicina, un amico prima e ora la sua fidanzata.  

 Sono fantastici assieme.

  Zio sorride e non si ferma, non vuole perdere il focus sull’opera.

  
Ma quando grazie a Marina e allo staff di Snatt-lab abbiamo il tempo di un saluto, Zio si accorge che indosso le sue vans e mi ringrazia calorosamente confessandomi che lui ne possedeva un paio che ha poi dovuto regalare a suo padre e ora sono sold-out !

  
 

3, 5, 100 stelle

Per la festa di fine anno delle elementari “Federico Fellini” di Cerese di Virgilio abbiamo fatto con un centinaio di genitori e i loro bambini una infinità di stelle tetraedriche e dodecaedriche da appendere in casa. Purtroppo non abbiamo le foto di tutte le famiglie che sono state con noi sui banchi di scuola a cimentarsi con questa geometria divertente ma ricorderemo sempre questa esperienza dello stare insieme grandi e piccoli: giocando e studiando, divertendoci un sacco!!