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bozzetto per una scultura ad uso collettivo in un parco

cavallo bardo

“cavallo bardo”

gesso patinato, funi, ardesia

cm 40 x 16 x 11

Il cavallo dell’Appennino parmense è robusto, docile e volonteroso. Le sue forme piene e il suo colore baio scuro mi affascinano.

Chiara Guidi, fondatrice della compagnia di teatro sperimentale Societas Raffaello Sanzio, una volta mi tratteggiò la sua idea di arte :- “un cavallo nero che passa nel buio, un’immagine che si spreca, che passa, che c’è e da un’energia”.

L’arte, come il cavallo è un pieno di bellezza che possiamo anche non vedere ma, come gli alberi che ci circondano in un parco, ne avvertiamo l’affettuosa presenza.

L’opera cavallo bardo è pensata per essere sviluppata nella dimensione pubblica in grande scala, di almeno 4 metri per 2 in bronzo patinato scuro e colate acide.

La sua forma ovoidale come un ciottolo d’acqua, le funi che scendono come crini servono per salirci sopra, per agevolare la libera fruizione da parte dei bambini che col loro gioco la possono reinventare.

Snattspacemission

Opera presentata allo spazio Gerra di Reggio Emilia e commissionata dall’industria Snatt di Campegine al Liceo Artistico Greggiati 

Altorilievo fluorescente creato dalla classe IIL , 210×160 cm , 2015

Un ringraziamento speciale a Marina Marmiroli e allo staff di Snatt-lab
   
    
    
 

LightDrink

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Alveari per gli sposi

stagno, legno e marmo

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Questi lavori, ormai è una tradizione, li faccio per i matrimoni. Gli alveari sono casa e famiglia costruiti con dedizione, ventre materno. Modulari, si sviluppano in forme lievemente diverse. Possono sorgere ovunque, dove c’è un po’ di riparo e un po’ di sole, e alcuni più selvaggi e istantanei in luoghi effimeri: appesi alle graminacee nel campo o a un oggetto provvisorio. Il senso del pericolo ce li fa evitare ma ne ammiriamo l’istintiva cristallina geometria appena ne teniamo uno in mano.
A volte sento il suo costruttore avventarsi e rosicchiare il legno morbido della mia finestra,  come faceva ritualmente Antonio Ligabue quando impastava con la bocca l’argilla, la malta scultorea, prima di modellarla. Così saluto tra le sganasciate il piccolo muratore volante, con l’antinfortunistica a strisce, rubarmi un altro mattoncino. 

Idra

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Lightdrink

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Exhibition, opening May 17th in via Galana

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l’astronomade

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