L’arte consigliata da Van Gogh al fratello Theo

Van Gogh nelle tante e belle lettere che indirizza al fratello Theo, spesso consiglia la visione di artisti contemporanei, e sovente indica nomi minori oggi sconosciuti ai più.

In giovane età, entrambi lavoravano in sedi distaccate nelle gallerie d’arte dello zio, e Vincent nelle sue lettere indica o regala a Theo stampe tratte dai quadri degli artisti per lui più significativi, magari per la semplicità innovativa che erano in grado di esprimere.

Non scontato ricordare che le opere d’arte ancora nella seconda metà dell’800, giravano l’Europa tradotte dall’originale pittorico in incisione. Il loro mercato era diffuso e abbastanza economico, essendo il modo principale con cui le immagini giravano il mondo.

L’opera d’arte originaria veniva tradotta in tante buone o cattive versioni stampabili, come ad esempio quella qui sotto , facente parte dei consigli di Vincent, “l’operaio e i suoi figli” di Duverger. Le opere famose venivano così conosciute nella loro trasformazione in stampa, mentre l’originale non poteva facilmente essere fruito tramite i prestiti museali come avviene oggi o ancor più, tramite la riproduzione fotografica.

Leggendo le lettere si ha la possibilità di scoprire gli artisti che Vincent indicava a Theo, e così facendo ho trovato un bellissimo insieme di pittori, quasi tutti grandi paesaggisti.

In questo articolo, di cui spero seguiranno altri, voglio mostrare l’opera di G.Brion “Gesù e Pietro sulle acque”, narrata nel vangelo di Giovanni, Matteo e Marco.

In una sua lettera, Van Gogh, desideroso di diventare pastore della chiesa come il padre, fa riferimento al passo di Giovanni che narra la vicenda, ma è quello di Matteo il passo descritto con esattezza nel dipinto di Brion, di incredibile bellezza.

Matteo 14:22-24

Gesù cammina sulle acque e Pietro con lui

22 Subito dopo ordinò ai discepoli di salire sulla barca e di precederlo sull’altra sponda, mentre egli avrebbe congedato la folla. 23 Congedata la folla, salì sul monte, solo, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava ancora solo lassù.

24 La barca intanto distava gia qualche miglio da terra ed era agitata dalle onde, a causa del vento contrario. 25 Verso la fine della notte egli venne verso di loro camminando sul mare. 26 I discepoli, a vederlo camminare sul mare, furono turbati e dissero: «E’ un fantasma» e si misero a gridare dalla paura. 27 Ma subito Gesù parlò loro: «Coraggio, sono io, non abbiate paura». 28 Pietro gli disse: «Signore, se sei tu, comanda che io venga da te sulle acque». 29 Ed egli disse: «Vieni!»

Brion, Gesù e Pietro sulle acque
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Un pensiero su “L’arte consigliata da Van Gogh al fratello Theo

  1. WoW, molto interessante. È da vero bello il dipinto, e poi è super emozionata scoprire una “nuova” opera d’arte tramite l’occhio di Van Gogh.

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