due di due

Continua la prova di questa estate di tornare a dipingere e fare dei “good enough painting” (cit. Avishai Platek). Continuo su tavola di betulla, in orizzontale, sempre in formato A1. La tecnica è mista, con poco colore ad olio, tempera all’uovo e acquerello.

Il primo quadro in blu e verde è “omaggio ad Andrea Pisano”, quello che realizzò la prima porta del battistero di Firenze, con la quadrilobatura ripresa da Ghiberti e Brunelleschi, e poi le magistrali formelle esagonali della torre di Giotto. Le sue opere si possono vedere da vicino al museo dell’opera del Duomo; a me personalmente mi emozionano tantissimo, perché le trovo frementi come quelle antiche.

Come già fatto per la “contadina dell’Altai”, ho usato un gioco creativo unendo l’ispirazione di due opere, la formella del Pisano per la corporazione dei marinai e “chiaro di luna”, un mio vecchio quadro ispirato a Belfiore di Mantova.

” chiaro-di-luna ” -2008, cm 90×600, mixed on wood, private collection

Il secondo quadro “prestigia”, fatto il 38 di luglio (cit. Squallor), ha invece invertito la tendenza sulle referenze illustri, anzi ha negato qualsiasi intenzione velleitaria, nessuna storia da raccontare se non dare una forma alle macchie con cui ho tinto casualmente la tavola. Son affiorate storie inconsce in grande quantità, anche se osservo che lo stesso accade inevitabilmente, magari in modo più sottile, anche ai dipinti dal tema predefinito.

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